filosofia di vita presa in prestito/brezsny

Breve, conciso, premonitore.
Toro (20 aprile – 20 maggio)
La prossima settimana avrai la capacità di esprimere quello che non è mai stato detto e di affermare verità che tutti nascondono. Potresti anche riuscire a sentire quello che non hai mai sentito e cogliere verità che finora hai preferito ignorare. Come puoi immaginare, Toro, devi attivare a pieno entrambe queste capacità per farle funzionare al meglio.
filosofia di vita presa in prestito/gli sms sono il male
“Gli sms e la mentalità utilitaria tendono a distruggere la poesia e l’immaginazione. Per reggere ai brutali contraccolpi del mercato occorre dotarsi di ironico distacco”. -Gli sms e gli incontri d’amore: così si distrugge poesia e morale. Corriere pag. 29 ripreso dal New York Magazine.
L’articolo fa una lunga disamina delle abitudini di chi usa il web e i cellulari per organizzare la propria vita di relazione. Frammentata e con poche regole grammaticali, metafora indubbiamente appropriata.
Ricordo benissimo conversazioni con le amiche sui bei vecchi tempi delle telefonate dalla cabina, delle lotte con genitori e fratelli per tenere libera/occupata la linea. Il succo di tutto era che bisognava in qualche modo, se non proprio metterci la faccia, almeno la voce. Dovevi prendere il coraggio a due mani e ’sentire’ l’interessato. O aspettare che lo facesse lui. Perfino il citofono diventava una parte importante delle relazioni. Una volta una ragazza mi ha detto: invece di citofonarmi mi ha fatto uno squillo. Non sono scesa.
La libertà del cellulare ha sicuramente i suoi svantaggi. Forse però sarebbe stato meglio non inventare gli sms. Nel rapporto costi/benefici non riesco a salvarli. Non hanno punteggiatura appropriata, non hanno intonazione e a meno che non si tratti di frasi minime senza subordinate, hanno scarsa efficacia comunicativa.
Nelle relazioni poi, a meno di non tenere una rigorosa contabilità quanto a toni-tempi-modi, rappresentano tanto l’alibi quanto il male…
Certo, basterebbe saperli usare. Sarà per questo che non li amo molto.
Resta il fatto che un uomo che ti manda un sms è un cialtrone se si sta negando, romantico se si sta concedendo. Una donna è sempre e comunque a rischio Glenn Close che fa bollire il coniglio in Attrazione Fatale.
l’etica delle relazioni e l’etica dei banchieri, in tempi moderni
Ho già detto che bisognerebbe distinguere che cosa è lecito dal reato soprattutto quando chi lo commette rappresenta una pubblica istituzione. E ho scritto pure che il dibattito che si sviluppa intorno a questo è molto ipocrita. L’ho scritto qui e qui.
Due giorni fa ho ascoltato questa riflessione:
“Gli economisti non sono interessati all’etica, non come professione e in un periodo in cui le cose vanno male c’è massima attenzione all’operato di chi presta il denaro. Quando le cose vanno bene invece ci si aspetta che una banca faccia esattamente questo, prestare i soldi e farseli ridare etc. solo che c’è un’intera classe di grossi finanzieri che si è arricchita a cifre finora inimmaginabili e che nessun’altra lobby può permettersi o riesce ad accumulare, questo ha scatenato un grosso risentimento.”
Queste considerazioni sono il frutto di una recente conversazione con un economista. Comincio a pensare che lo stesso possa applicarsi anche alle relazioni umane.
Quando le cose vanno bene non c’è nessun’ansia etica o moralista, non si va ad investigare la vita dei padri e delle madri di famiglia, delle segretarie come dei capi di stato. Non si va a cavillare sulla mercificazione del corpo delle veline o delle prostitute. Quando le cose vanno bene, vivi e lascia vivere, puoi perfino chiudere le case chiuse e spostare la prostituzione un po’ più in là, perchè passeranno decenni in cui a lodevoli iniziative seguirà il vuoto, per approdare, infine, a condizioni molto peggiori del punto di partenza.
Quando le cose vanno bene, siamo tutti pronti a girare lo sguardo altrove, che non vuol dire porgere l’altra guancia.
Ma quando i soldi sono pochi e le relazioni umane scarse ecco che si comincia a fare i conti: ma chi può spendere tanti soldi per le prostitute? Ne vale davvero la pena? E’ più grave che siano escort (ci siamo perfino inventati la parola che dà la misura della percezione della società) o trans? Fanno parte del privato o della pubblica morale?
Quando le cose vanno male, scatta il risentimento anche per quell’assenza di regole che fino a quando si ingrassava, si era ben contenti di lasciare andare.
Quando le cose vanno male siamo tutti peccatori senza l’alibi della letteratura perchè neanche per un attimo ci siamo soffermati a pensare su cosa si fondano i legami della nostra società.
Quali sono le transazioni etiche che giustamente ricompensiamo?
Si sorride in cambio di un favore o perchè è un comportamento socialmente accettato di affetto o cortesia?
Quando le cose vanno male chi ha pagato per il sorriso più bello verrà portato ad esempio dell’eterna dannazione.
Non importa perchè si sorride o no, ma quanto ci costa.
Siamo tutti presi dal sesso dei politici che ci siamo già dimenticati dei filmini che mettono i nostri adolescenti su youtube.
p.s. si consiglia un serio ripasso di André Gide.
alda merini/filosofia di vita presa in prestito-tributi
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
(Alda Merini, La terra Santa)
processo per Srebrenica
L’AJA, 27 OTT – Anche il secondo giorno del processo contro Radovan Karadzic, l’ex leader dei serbi di Bosnia accusato di genocidio, si aprirà senza l’imputato in aula. Oggi pomeriggio alle 14.15 i giudici del Tribunale penale internazionale (Tpi), che ieri hanno aggiornato l’udienza sperando che l’ex leader serbo cambiasse idea e assistesse al suo processo, daranno la parola al procuratore che leggerà gli 11 capi d’accusa. “Anche senza l’imputato, il processo andrà avanti”, aveva detto ieri il giudice che presiede il Tpi, O-Gon Kwon. Ai magistrati tocca oggi decidere se assegnare a Karadzic un avvocato d’ufficio, anche contro la sua volontà, oppure se rimandare le prossime udienze di qualche mese, concedendo all’imputato almeno una parte del tempo in più che chiede per preparare la sua difesa. Karadzic si difende da solo, con l’aiuto di una squadra di legali. Ma sul Tpi pesa il suo mandato in scadenza nonché le pressioni delle vittime, le Madri di Srebrenica in particolare, che sono state ammesse tra il pubblico del processo e che ieri hanno protestato fuori dal Tribunale chiedendo ai giudici di andare avanti perché il processo finisca e Karadzic venga condannato al più presto. (ANSA).
evasione fiscale italease e non solo
Nuove regole della finanza globale, scudo fiscale, codice di vigilanza finanziaria europeo. Nomi sentiti al G20 di Pittsburgh, alla riunione annuale del Fondo Monetario a Istanbul. Scudo fiscale…
Mentre Tremonti dà battaglia per il posto fisso (il suo, memore dell’esperienza 2001-2005, consapevole della miscela potenzialmente esplosiva di assetti bancari, finanza creativa e congiuntura internazionale avversa) la Guardia di Finanza…vi ricordate i manager di Italease?
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ROMA, 27 OTT – Settantasei filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari svizzeri o situati nei pressi di San Marino sono stati controllati questa mattina da centinaia di agenti del Fisco. Lo comunicano in una nota congiunta la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate. Nel mirino “il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari dell’obbligo di comunicazione all’archivio dei rapporti finanziari”. (ANSA).
(AGI) – Milano, 27 ott. – A partire da stamattina, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Milano, Franco Cantu’ Rajnoldi nei confronti di altrettante persone (quattro delle quali residenti in Svizzera) a cui e’ contestata l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio. Le indagini, coordinate dai Pubblici Ministeri, Roberto Pellicano e Mauro Clerici, sono partite dall’analisi dei flussi finanziari conseguenti ai fatti di appropriazione indebita ai danni di Banca Italease commessi da dirigenti e promotori finanziari dell’istituto di credito, per i quali gia’ nel gennaio 2008 sono scattati gli arresti. Analizzando i dati a disposizione, le fiamme gialle hanno individuato una vera e propria struttura specializzata nel riciclaggio, che ricercava contribuenti italiani interessati a trasferire all’estero fondi provenienti dalla commissione di reati, quali l’appropriazione indebita e l’evasione fiscale. Per realizzare gli obiettivi dei clienti, venivano individuate societa’ collocate in Paesi esteri (Austria, Olanda, Inghilterra, Svizzera), disponibili a concludere contratti fittizi, a emettere fatture false e a trasferire somme di denaro ricevute dall’Italia verso banche svizzere, dopo un’ulteriore schermatura attraverso societa’ off-shore (Panama, Isole Vergini). Ai destinatari dei provvedimenti emessi (un noto faccendiere svizzero, il suo braccio destro, due collaboratrici che procacciavano i clienti in Italia su tutto il territorio nazionale e un dirigente di una nota banca svizzera che si occupava di strutturare le operazioni di riciclaggio e di organizzare il rientro in contanti in Italia del denaro tramite i c.d. “spalloni”) e’ stata anche contestata l’aggravante del reato transnazionale.
noemi, boffo, marrazzo/filosofia di vita presa in prestito
Dal caso Noemi in poi non ce n’è per nessuno. Non è un inedito in Italia ma dall’estate scorsa veniamo regolarmente informati di tutti i comportamenti disonesti che istituzioni e società prima percepivano solo con la coda dell’occhio.
E sempre dall’estate scorsa veniamo informati di cose che hanno fatto tornare la memoria a breve e a lungo termine ad un pezzo di politica e istituzioni degli anni ‘90.
Lo sfruttamento della prostituzione nel nostro paese è reato.
Non riesco a capire come un presidente di Regione possa pensare che una questione del genere non gli sarebbe esplosa tra le mani. Pagare in cambio di prestazioni sessuali e pagare per cercare di fermare lo scandalo sono comportamenti che condannano il rappresentante delle istituzioni, il politico, non l’uomo. Per i cittadini Marrazzo non è un parente, è un governatore della Regione in cui si trova la capitale.
La vicenda umana è molto triste e genererà un dibattito altrettanto triste, debole e molto ipocrita, come il dibattito escort. I fatti invece sono che accusati di aver pagato in cambio di favori sessuali Dino Boffo e Piero Marrazzo si sono dimessi. (Costretti, inevitabile…sono considerazioni non fatti). Il premier Silvio Berlusconi, no.
Altrettanto inquietante non è l’analogia di via Gradoli (i servizi controllano e perquisiscono a corrente alternata a quanto pare) ma come si stiano costruendo le candidature per le regionali.
Non c’è più niente di sinistra da dire.
Si prepara un lungo e gelido inverno.
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[...] Al momento comunque, agli atti dell’inchiesta non sono emerse responsabilità giudiziarie di nessuno all’infuori dei quattro militari della compagnia dei carabinieri di Trionfale arrestati dopo il ricatto e il tentativo di vendere il video che immortalava alcune scene intime tra Piero Marrazzo e il transessuale che, nell’ordinanza di fermo firmata dai Pm Capaldo e Sabelli, viene chiamata Natalie. (Corriere.it)
rifugiati climatici
Les réfugiés climatiques: Un conseil des ministres en tenue de plongée : samedi 17 octobre, le gouvernement des Maldives devait se réunir six mètres sous l’eau pour dénoncer le réchauffement. La montée de l’océan menace d’engloutir l’archipel. Ses 400 000 habitants seraient alors en quête d’une terre d’accueil… sans pouvoir revendiquer le droit d’asile ni le statut de réfugiés. Car “le cadre juridique actuel ne permet pas de prendre en compte les migrations provoquées par le changement climatique”, résume Charles Ehrhart, responsable de cette question à l’ONG Care. (Le Monde.fr)
Considerando quanto abbiamo a cuore il problema dei rifugiati politici (ma c’è sempre speranza) non so quanto potrebbe aver presa il problema dei rifugiati climatici. La notizia della riunione del governo delle Maldive, sei metri sotto il mare, è poesia in sè. Il problema del riscaldamento globale purtroppo no. Resto convinta che certi neologismi non facciano bene alla causa, come ho scritto qui. Non nego il valore e la necessità di nuove formule giuridiche per affrontare i nuovi problemi della nostra società. Solo che le formule giuridiche (reato-pena, offesa-danno etc.) hanno bisogno di una coscienza sociale e di un sostegno consapevole della società in cui sono prodotte. Su questo punto forse andrebbe fatto uno sforzo in più. A fronte di una iperspecializzazione non c’è uno straccio di consapevolezza.
Sulla coscienza, sarebbe il caso di parlare più apertamente del tema. Se non è un tema, come accadeva una volta, di cui si fa carico pedagogicamente la scuola, se non se ne occupa con proposte serie e sostenibili la politica (siamo rozzamente fermi tra l’utopia e la negazione; c’erano dei buoni esempi, e il caso Germania sul nucleare ha del paradossale).
La coscienza. Durante il Festival di Internazionale a Ferrara mi è capitato di assistere a questa scena:
aspettavo con l’addetto stampa di una scrittrice palestinese il mio turno per intervistarla. Abbracciato ad una ragazza bruna passa un ospite del festival, uno scrittore croato, poeta. Il ragazzo accanto a me va a fermarlo e lui:
“lo so che non ti ho risposto, sapevo di trovarti qui, ho visto che mi hai chiamato qualche settimana fa e anche oggi, e non ti ho risposto”
“infatti…”
“speravo che ti arrabbiassi, anzi vorrei che ti arrabbiassi ancora di più, lo so che volevi invitarmi al tuo matrimonio…ma io sono in sciopero di affetto con gli italiani da quando ho sentito della legge sui respingimenti. Io sono qui a Ferrara solo per un rapporto di lavoro. Perchè mi pagano. Finchè non vi ribellate voi italiani perbene che pagate le tasse, io sono in sciopero di affetto con voi…solo togliendoci tutti un pezzo di cuore le cose potrebbero cambiare…”
Non sospettavo di essere d’accordo col poeta.
Certo non siamo abituati, e forse nemmeno più lo riteniamo utile, a soffermarci sulla portata rivoluzionaria della poesia, ma è un fatto il grado di assuefazione che possiamo tollerare nelle nostre vite. Ci si abitua a tutto, per questo resteranno sempre la cosa più importante la voce e le azioni di chi denuncia. Anche quando non si riesce a vedere subito l’effetto che fa.
ostaggi
FOR the next seven months and 10 days, Atiqullah and his men kept the three of us hostage. We were held in Afghanistan for a week, then spirited to the tribal areas of Pakistan, where Osama bin Laden is thought to be hiding.
Atiqullah worked with Sirajuddin Haqqani, the leader of one of the most hard-line factions of the Taliban. The Haqqanis and their allies would hold us in territory they control in North and South Waziristan. (The New York Times)
Sul New York Times, la prima puntata del racconto del giornalista del Times catturato dai talebani, e tenuto in ostaggio per sette mesi e dieci giorni, insieme ai suoi due colleghi afghani, nel 2008, nel sud del paese.
