Alitalia come la Sme
Per Silvio Berlusconi, candidato premier del Popolo della Libertà, la vicenda Alitalia ricorda quella della Sme, quando fu costretto ad intervenire per evitare un danno allo Stato, come affermò in udienza al Palazzo di Giustizia di Milano, il 5 maggio 2003. La mancata vendita della Sme (15 giugno 1985) da parte dell’Iri alla Cir di Carlo Debenedetti ha dato luogo alla lunghissima vicenda giudiziaria denominata “Toghe Sporche” in cui sono stati condannati Cesare Previti, Renato Squillante ed Attilio Pacifico. La posizione di Silvio Berlusconi, allora premier, fu stralciata dal processo principale e, lo scorso 30 gennaio 2008, la Cassazione lo ha assolto dall’accusa di falso in bilancio, poiché il reato non esiste più.
Silvio Berlusconi ha testimoniato che l’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi lo pregò in maniera affettuosa ma pressante di intervenire con la sua concretezza per bloccare un’operazione nata nel segreto e inaccettabile. Altrettanto inaccettabile Berlusconi oggi giudica l’offerta pubblica di acquisto di Air France-Klm su Alitalia e rivendica la propria personale concretezza nell’impegno ad organizzare una cordata di imprenditori italiani che presentino un’offerta alternativa a quella della compagnia francese. Quello che Berlusconi ancora non ha detto è se, anche questa volta, c’è qualcuno che gli abbia chiesto in maniera affettuosa ma pressante di intervenire. (continua…)
America at large
Considero le animazioni di Steve Brodner sul New Yorker assolutamente geniali.
Se fossi una cittadina statunitense, io voterei per la signora Clinton. Un amico, bravo professionista, mi ha invitato a leggere i discorsi di Barack Obama, che lui trova squisitamente politici e, dice, mi farebbero cambiare idea.

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