sex appeal-al voto…
“Riassumiamo, alla rinfusa, per cercare di capire e perché purtroppo fa ridere. Durante questa campagna elettorale, la candidata premier Daniela Santanchè, portatrice innovativa dei tradizionali valori della destra italiana, parla come in un tradizionale bar italiano; di Berlusconi, che pare la desideri ma lei non gliela «darà mai» (cosa?). L’ex vicepresidente del Senato Cesare Salvi, illustre giurista, candidato nella Sinistra Arcobaleno, parlando di diritti e libertà sessuale si sente in dovere di informare che lui «l’ha fatto in un parco» (cosa?). La capogruppo uscente del Pd Anna Finocchiaro, candidato governatore in Sicilia, una delle donne più autorevoli e dignitose della politica italiana, non si sottrae alle domande sul tipo di mutande preferito (slip). L’ex ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, An ora Pdl, fa sapere che sotto elezioni «il sesso per un politico diventa veramente una cosa secondaria» (dispiace). E così via. [...] Intanto, di passaggio in Italia per promuovere i loro film, gli attori americani George Clooney e Jodie Foster rifiutavano domande personali; Clooney parlava addirittura di politica (no, non si può votare Clooney, ragazze e ragazzi; è consentito solo farci su battutoni, ma non in pubblico, ognuno nel proprio bar, volendo).” Corriere della Sera pag. 11
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Per la rubrica che inaugura una nuova categoria: non sospettavo di essere d’accordo con Maria Laura Rodotà però lo sono.

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