Paola's Weblog

PD-PdL= PdN (il partito del nord)

Pubblicato in la revoluciòn, made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 18 Aprile, 2008

Giancarlo Galan: «Da solo. Ho scosso l’albero e la Lega ha raccolto i frutti. Dov’erano i Brancher locali e nazionali quando io parlavo di federalismo fiscale? Io sono felicissimo del risultato, anche del successo della Lega».

Aldo Brancher: «Ma cosa ho detto di così scandaloso? Ho bestemmiato? Dico solo che dobbiamo capire le ragioni dell’insuccesso del Pdl. Quella della doppietta a casa è incredibile, sono cose che spaventano. Galan si ricordi che io ho tre bambini piccoli, lui una piccolina, e non minacci cose di questo genere. E’ vergognoso. Spari ai pesci e lasci stare i bambini. Non capisco, non l’ho neanche nominato. Se la sua analisi è diversa, bene, faccia il suo lavoro. Però mi faccia fare il mio e non venga ad insultare».  Raccolto da Alessandro Trocino, Corriere della Sera pag. 9.

Sergio Cofferati: «Quelli dati alla Lega non sono voti di protesta e chi lo pensa commette un errore, su questo ha perfettamente ragione Maroni. Ma l’idea che il Pd debba avere una struttura federalista è ben stagionata, sono cose che abbiamo sempre ripetuto». -Marco Imarisio pag. 11

Massimo Cacciari: «[...] La questione settentrionale non era aggirabile con qualche ottima candidatura, come quella di Colaninno o quella, meno brillante di Calearo. Sono scorciatoie: o il Pd comprende che al Nord si deve dare una struttura autonoma, dal punto di vista della leadership e dei programmi, radicata territorialmente e socialmente, oppure rimarremo minoritari…». -Paolo Forcellini, L’Espresso pag. 47.

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Potrebbe essere una cosa seria oppure restare una questione oziosa che ricalca le opposte fazioni del partito delle tessere contro il partito liquido. Di modello federale, soprattutto per il sud, parlò nel 2007, all’indomani della sua elezione ‘per acclamazione’ a segretario comunale della Margherita napoletana, l’attuale direttore del Riformista, Antonio Polito. Per dovere di cronaca va inserito tra le Cassandre del federalismo.

euclide non è peccato

Pubblicato in made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 18 Aprile, 2008

« Non molto più giovane di loro Ermotico di Colofone e Filippo di Medma è Euclide; egli raccolse gli “Elementi”, ne ordinò in sistema molti di Eudosso, ne perfezionò molti di Teeteto, e ridusse a dimostrazioni inconfutabili quelli che suoi predecessori avevano poco rigorosamente dimostrato. Visse al tempo del primo Tolomeo, perché Archimede, che visse subito dopo Tolomeo primo, cita Euclide; e anche si racconta che Tolomeo gli chiese una volta se non ci fosse una via più breve degli Elementi per apprendere la geometria; ed egli rispose che per la geometria. non esistevano vie fatte per i re. Euclide era dunque più giovane dei discepoli di Platone, ma più anziano di Eratostene e di Archimede che erano fra loro contemporanei, come afferma in qualche luogo Eratostene. Per le idee Euclide era platonico e aveva molto familiare questa filosofia, tanto che si propose come scopo finale di tutta la raccolta degli Elementi la costruzione delle figure chiamate platoniche » (Proclo, Comm. Eucl., II, 68)

Euclide secondo wikipedia. Che poi, in italiano, non dovrebbe pronunciarsi wikipedìa?

Che qualcuno lo linchi a Di Pietro.