la meglio gioventù e il pornografo (liberamente tratto da…)
Aggiungiamo adesso, senza alcuna reticenza, che in quella piazza ieri c’erano umori che non solo non si identificano con gli schizzi di bile nera di Grillo, ma sono, in parte, anche umori nostri. In tutti i movimenti – direbbe Alberoni – c’è chi fa cassa. Da Masaniello a Canepa a Bossi a Grillo… c’è sempre qualcuno che diventa l’espressione sgangherata di malumori forti e legittimi. E la buona politica dovrebbe calarsi dentro di essi; per tirare fuori, ad esempio, il buon umore dal malumore dei produttori del Nord che stanno con Bossi perché si sentono ipertassati e non protetti.
Così tra i piazzaioli di Grillo ci sono professionisti, docenti, giovani e giovanissimi che coltivano buoni sentimenti e disagio, e magari in qualche caso sono il meglio della gioventù, quella che non trova espressione nei codici della politica e va dunque a cercare un detonatore o un pantografo che percepisca e ingrandisca il segnale.
Francesco Merlo, Repubblica.it
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Può essere che a furia di guardarci l’ombelico non possiamo far altro che parlare alla pancia. Forse qualcuno lo sa e va davvero in piazza solo per ascoltare uno spettacolo gratis. Io credo sia ancora e solo una questione di appartenenza “desiderabile”: noi siamo quelli che…e non è obbligatorio che sia coerente con il resto della nostra esistenza. Perfino in una piazza di quarantamila persone come quella di Torino, ieri, è difficile stabilire quale sia la nuova maggioranza. Si condivide in parte o solo un po’, si va lì per vedere, per ascoltare, per ridere un po’. Qualcuno, per esempio, vorrà mettere in dubbio i sani valori della piazza del primo maggio? Ieri ognuno stava al proprio posto ma oggi? Tra un po’ lo sentiremo, mettere in discussione anche il primo maggio, anzi, mi aspetto che succeda già la prossima settimana, perchè se voleste sapere che tempo fa io risponderei: c’è vento. Abbiamo ancora bisogno della piazza di San Giovanni in Laterano?…Sai, i sindacati…la Lega Nord…i lavoratori… mi dite voi chi salirà sul palco, come se fosse il Live Eight?…Perchè: noi non c’eravamo e oggi ognuno la racconta a modo suo e nessuno è più autorevole della propria pubblicità.
Siamo diventati tutti così pigri che non dobbiamo neanche dimostrare che non siamo mica nati ieri, perchè potremo anche guardare in televisione il Grande Fratello, compiacerci con distacco delle poderose schifezze della televisione generalista, tanto con sky, con internet, abbiamo il mondo a nostra disposizione. Chi vuoi che ce la dia a bere? E poi chi ci controlla? Noi siamo furbi, ci controlla la rete. Possiamo fare tutto, non devono dircelo i giornali o la tv. Perchè se vogliamo, abbiamo una fantastica vetrina nel mondo virtuale. Possiamo scegliere tutto e il contrario di tutto. Il nostro tutto, se vogliamo, ce lo portiamo dietro nell’Ipod o col cellulare, anzi fondiamo un movimento per dare l’Iphone gratis a tutti. Questa è la vera democrazia. E se gettiamo una carta per terra ci riprendiamo con la telecamera e ci sottoponiamo al controllo censorio della comunità virtuale, perchè, in fondo, che male c’è?
Un giorno abbiamo sognato che chiunque poteva diventare il presidente degli Stati Uniti. Oggi si può vincere un Nobel per la pace stando nella blogosfera. In Italia però in fondo non siamo così ambiziosi. Noi sognamo di non pagare più le tasse, l’Ici e il bollo auto. Perchè, in fondo, che male c’è?
NOTA: un’ultima cosa su Grillo. Sull’informazione forse ha ragione, però, democraticamente, se abbiamo il governo che ci meritiamo abbiamo anche la stampa che ci meritiamo. Non è raccogliendo le firme per un referendum non valido, come sostiene Lele, che si diventa più liberi dei liberi. Più furbi dei furbi forse sì.
NOTA2: per i miei colleghi: rassegnatevi. Questo comizio sarà ripetuto a voce, lunedì mattina.

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