Paola's Weblog

il congresso di rifondazione

Pubblicato in la revoluciòn, made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 27 Luglio, 2008

Non sapremo mai chi ha vinto, nessuno più parla di terza via, sconfitta dalla storia quasi quanto il comunismo, forse. Né Vendola ha dimostrato in Puglia che il riformismo post comunista può servire, né Ferrero riesce a spiegare perchè l’orgoglio di dirsi comunisti nel 21°secolo sia una risorsa o una speranza. Nessuno sa che pesci prendere e intanto continuano a contarsi: quanti siamo? chi siamo? Lo stesso è successo al Partito Democratico, che infatti a contarsi non ci pensa proprio, non è il caso di far di conto senza un teorema. I socialisti, almeno, già sapevano di essere in pochi.

Di questi tempi, tempi difficili, è molto più facile essere di destra. E’ più facile perchè non serve la psicanalisi. Non bisogna guardarsi dentro e vedere l’effetto che fa…

Vengo anch’io? No, tu no.

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E con questa immagine voglio augurare (un po’ in anticipo ma sempre presto che è tardi) buone vacanze a Luca, Claudio, Mario, Marco, Marco, Alessia, Virginia, Marianna, Barbara, Nadia, Giovanna, Marta, Chiara, Domenica, Clelia, Aldo, Quinta, Bob, Carlo, Lukeska, Petto, Amato, Claudio, Pami, Cocò, Silvia, Mario Ro’, Fikera, Serena, Anto, Giacomo, Salvatore, Ema, il De Amicis del piano di sotto e a tutti quelli che ho dimenticato di ricordare.

talk radio

Pubblicato in geo&geo, politics&policy, usa da paoladifraia il 27 Luglio, 2008

Now it is Mr. Obama, the presumptive Democratic nominee, who has a harmonious chorus of broadcast supporters addressing a vital part of his coalition, feeding and reflecting the excitement blacks have for his candidacy in general. Mr. Obama is getting support from white liberal talk radio hosts as well, but the backing he is getting from black radio hosts could be especially helpful to his campaign’s efforts to increase black turnout and raise historically low voter registration enough to change the math of presidential elections in battlegrounds and traditionally Republican states like this one. -The New York Times

notti futuriste

[...] Nel ‘75, a 19 anni, fui il più giovane consigliere comunale d’Italia, a Palestrina, la città di mia madre. Divenni dirigente del Fronte della Gioventù: il capo era Buontempo, c’era anche Fini ma un po’ isolato, distante nel suo impermeabile bianco, infatti lo prendevamo in giro. Buontempo portava l’eskimo, io avevo i capelli lunghi e gli scarponi comprati a Porta Portese, sembravamo punkabbestia, non a caso Almirante ci chiamava castristi. Per lui provavo un misto di odio e amore: ne ammiravo il coraggio, ma avevo idee e gusti opposti. Nei cineforum di destra davano solo L’assedio dell’Alcazar. E poi La battaglia di Algeri, per rivedere la scena di Massu con gli occhiali scuri che entra nella casbah alla testa dei parà; e ogni volta scoppiava l’applauso. Io simpatizzavo per gli algerini, e amavo Bergman e Porci con le ali: i film e i libri dei miei coetanei. Leggevo Kerouac e Tolkien. Ho visto tutti i grandi concerti degli Anni ‘70, da Santana ai Jethro Tull». -Aldo Cazzullo, Corriere della Sera.

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E se non vi basta leggete Fascisti Immaginari. Ci sono immaginari collettivi e immaginari organizzati. Se a questo aggiungiamo la difesa Radicale di Rutelli dopo la presa di Roma, il cerchio si chiude ma in un’altra forma.

Nell’indifferenza dei molti con la pancia vuota.

(continua…)

14 juillet

Pubblicato in Uncategorized da paoladifraia il 13 Luglio, 2008

Parce que le président de la République et l’armée française forment une entité constitutionnelle indissociable, il faut relativiser la crise de confiance que traverse ce couple façonné par l’histoire. Elle ne devrait pas être durable, mais elle laissera des traces. Car elle est nourrie d’états d’âme, d’une grogne sourde, voire d’un “malaise” aigu dans l’armée de terre, qui tiennent en partie au style du chef de l’Etat. Depuis quelques jours, une réflexion désabusée fait florès entre officiers et sous-officiers de l’infanterie : “De toute façon, on est des amateurs !”-Le Monde.fr

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La crisi tra Ms. le Président ed il suo esercito in piccolo mi ha fatto pensare allo scontro Tremonti Brunetta dell’ultimo CdM. Anche da noi i militari di carriera vorrebbero essere rassicurati sul loro futuro.

(continua…)

gavino angius

Pubblicato in dì qualcosa di sinistra, la revoluciòn, made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 1 Luglio, 2008

Ha attraversato la storia del PCI dalla svolta della Bolognina ai Democratici di Sinistra. E’ stato Presidente del PDS con D’Alema Segretario. Dopo l’ultimo congresso, che sanciva la nascita del PD, ha aderito alla costituente socialista assumendo quell’aggettivo che i cugini socialisti a guida Craxi hanno sempre rimproverato ai comunisti di non voler assumere. Gavino Angius si racconta a Nessuno.Tv in diretta dalle 15.00 alle 16.00. Potete chiamare in diretta attraverso il nostro numero verde 800198667.

rom

Pubblicato in geo&geo, made in italy, politics&policy da paoladifraia il 1 Luglio, 2008

«Una proposta indecente». Famiglia Cristiana boccia duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom. «Alla prima prova d’esame – scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del nuovo numero – i ministri “cattolici” del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». «Avremmo dato credito al ministro – sottolinea il giornale di ispirazione cattolica nell’editoriale di questa settimana – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla». Corriere

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Non sono affatto belle queste impronte che stiamo lasciando dietro di noi. 

Di immigrazione e della proposta Maroni parliamo in diretta dalle 15.00 alle 17.00 su Nessuno.tv.

In studio con me Marco Esposito e Marco De Amicis. Oggi sono in buone mani. Anche se ci manca Mario.