Paola's Weblog

il poker è i nuovi scacchi

Pubblicato in made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 20 Agosto, 2008

Il poker è i nuovi scacchi.
Non si dovrebbe scrivere di cose di cui non si conosce e io non parlerò del gioco e delle sue regole come metafore della vita. In tutti i manuali di base di sociologia ad un certo punto si incontra il “dilemma del prigioniero” e le metafore a quel punto si sprecano.
I giocatori sono atleti più generosi con se stessi. E sicuramente conoscono la disciplina. Non si proibirà lo sport perché esiste il doping o di bere perché altrimenti si diventa alcolisti. Il proibizionismo non funziona. E’ un fatto. Ma assumere o somministrare doping è reato. In Russia da quando la vodka è di migliore qualità la gente ha iniziato a morire di meno. Allo stesso modo credo che sia davvero brutto il proliferare in televisione, nelle città, su internet, di posti in cui giocare d’azzardo.

In un paese come l’Italia in cui i bisogni della gente non sono misurati più neppure dalla pubblicità, che sarebbe un modello già raffinato di propaganda, promuovere il gioco d’azzardo la trovo una colossale frode sulla pelle delle persone. Come quando si muore di malasanità, sul lavoro o percorrendo un’autostrada. Sarà pure una frode per cui in pochi si indignano ma è pur sempre una frode odiosa perché sembra legale. Perché di Stato. O di pregiatissime società.

Vincere per vincere, come l’art pour l’art, non è una questione di soldi.

Preferirei che si giocasse di più a scacchi, ovviamente. Ma lo spirito del tempo reclama il poker. Senza neanche troppa convinzione. Siamo pur sempre un paese di adolescenti poco convinti.

p.s. questo perchè Marco e Mario sono convinti che io sia poco democratica.

Una Risposta

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  1. marco esposito said, on 16 Settembre, 2008 at 1:00 am

    non è che sia convinto che tu sia poco democratica. tu seipoco democratica…


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