Paola's Weblog

so british

Pubblicato in citazioni, geo&geo, lifestyle da paoladifraia il 30 Aprile, 2009

pippopaperinotopolino

(ANSA) – LONDRA, 30 APR – Il britannico medio ha solo tre amici veri per tutta la vita. Lo rivela un sondaggio pubblicato oggi dall’organizzazione One Poll che ha raccolto le esperienze di 3000 britannici.
Molti intervistati hanno dichiarato di avere almeno 16 amici, ma il 48% di essi ammette che molti di questi sono solo conoscenti, riducendosi ad una misera media di sole tre persone su cui contare.
Le cause sono uno stile di vita frenetico e basato su troppo lavoro, che non lascia spazio per i contatti personali: per cui i britannici perdono le tracce di circa 36 persone lungo il corso degli anni.
Tuttavia, il 68% degli intervistati dice di essere pentito di non aver fatto nulla per mantenere i contatti, almeno con i compagni di scuola.
Un grave quadro di appiattimento dei rapporti interpersonali viene fuori dal sondaggio. Per un terzo degli intervistati, infatti, le relazioni con gli amici si basano principalmente su internet, ed è meglio tornare a casa dopo il lavoro e chattare, anziché incontrarsi nel mondo reale. (ANSA).

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Non mi convincerò mai che si possono sostituire gli amici reali con quelli virtuali, sebbene, nel mio caso, non più di tre che mi sopportino per tutta una vita mi sembra amore nei confronti del genere umano…

RED-nuove visioni: Studio60

Pubblicato in lifestyle da paoladifraia il 28 Aprile, 2009
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la bellezza del toro

Pubblicato in citazioni, il blog è mio, lifestyle, personale ma non troppo da paoladifraia il 20 Aprile, 2009

sunshine_supercell

Amy Marx -Sunshine Supercell, after Marshall, 16″ x 20″, oil on paper

Era un po’ che non leggevo che cosa zio Brezsny ha pensato per me…dato che questa settimana compio gli anni lo metto qui di lunedì (questa settimana è volutamente generico perchè ho deciso già un anno fa che non avrei compiuto più un bel niente passando ad un’esistenza in compimento…).

Delle foto trovate al link consigliato nell’oroscopo ho scelto questa qui sopra.

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Toro (20 aprile – 20 maggio)

La pittrice Amy Marx dipinge splendide immagini di tornado. Ispirati a lei nelle prossime settimane, Toro, per sfruttare in modo produttivo il tuo caos interiore e per usare l’energia primordiale come materia prima nei tuoi tentativi di abbellire il mondo. Ti senti all’altezza di questo compito? Io credo di sì, ma prima dovrai cambiare atteggiamento nei confronti di certi fenomeni che ti sembrano incontrollabili. (Internazionale)

Niccolò Ghedini

Siccome il centrodestra è maggioranza e quindi dispone di quelli più telegenici, non si potrebbe risolvere così la questione per sempre: ad Annozero ospite fisso Niccolò Ghedini, poi Santoro può parlare di quello che gli pare? Se tanto ci vuole…

…il problema, semmai, è chi mandare in quota centrosinistra fisso da Vespa.

Io propongo anche, in cambio della libertà di satira, che a fianco di Crozza a Ballarò ci sia sempre Elio Vito, che, in sottofondo, ripeta i suoi celebri ritornelli;

A fianco della Littizzetto, da Fabio Fazio, fisso Daniele Capezzone, che fa la sua celebre espressione corrucciata; zitto però, senza portare la voce.

Ai vertici Rai, infine, che sentono tanto la mancanza dell’equilibrio giornalistico e tanto di più l’urgenza dell’imparzialità del servizio pubblico, proporrei la visione coatta dei filmati della trasmissione Excalibur, condotta da Antonio Socci, tanto le efficientissime teche Rai sicuramente ce l’hanno.

Proporrei alla commissione parlamentare di Vigilanza, invece, di aggiornarsi, di non occuparsi di vignette, arcaica forma di comunicazione bidimensionale, unidirezionale, e di sanzionare ad esempio opere più complesse, programmi di satira interi come: Il caso Scafroglia, l’OttavoNano, Raiot…ah non li trasmettono più? E come mai?

p.s. Caro Santoro, fai uno sforzo, in caso tieniti al posto di Vauro il direttore de Il Giornale, in cambio, però, Emilio Fede si prende Vauro al Tg4 al posto delle signorine del Meteo.

a proposito di paradisi fiscali, Barclays…

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, lifestyle, politics&policy da paoladifraia il 16 Aprile, 2009

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A meno di mie sviste personali, sulla stampa italiana se ne accorge solo Walter Riolfi sulla prima di Finanza & Mercati de Il Sole 24 Ore di oggi. La notizia è del Guardian del 16 marzo scorso. Se n’è fatto un gran parlare all’ultimo G20 di Londra, dei paradisi fiscali e della trasparenza bancaria…

Barclays, già finita di recente nel mirino dell’antitrust sulla portabilità dei mutui, ha studiato un piano ingegnoso per agirare il fisco, ma non è stata poi così avara. La notizia infatti non l’ha tenuta per sé ma ha insegnato il “come fare” anche ad Unicredit e Intesa.

Indubbiamente la banca si era distinta nello stabilire che cosa è un’affare (la vendita della piattaforma iShare) e che cosa proprio non lo è (il mancato salvataggio insieme a Bank of America di Lehman Brothers). In più riceve dal Tesoro Britannico gli aiuti anti crisi, con evidente soddisfazione azionaria.

Ma sono tempi in cui riflettere sul fare soldi scommettendo sui soldi e agirando le regole…tardivo mea culpa dei costruttori sulla sabbia.

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Were it not for a whistleblower, these schemes would not have come to light.In the game of cat-and-mouse between big business and civil servants, they would have remained hidden from the public eye. As an informant points out, the Structured Capital Markets department of Barclays “has huge … resources at its disposal, the best minds rewarded with millions of pounds in bonuses. Compare this with … HMRC advertising for a tax and accounting expert with the pay… at £45,000.” This mismatch of resources is a long-standing one, of course. It is why tax-collectors in several countries have to rely on moles tipping off websites such as Wikileaks or information dumped on to CD-Rom. But with this particular high-street bank and at this time, there are two important things that can be done to try and correct the imbalance.

First, Barclays is in negotiation with the Treasury for support from the British taxpayer. It wants the government to insure a portion of its toxic assets, as with RBS and the Lloyds group. Alistair Darling should not give Barclays any support unless executives come clean about all their tax avoidance schemes – and stop them immediately. The bank cannot have taxpayer support without paying its fair share of tax.

Second, leaders of the 20 most important economies gather in London in just under a fortnight for what promises to be a fractious meeting. But there is one point on which Europe and America agree: the damage done by the abuse of tax havens.(The secret documents, The Guardian 17-3-2009)

“Hidden away on the top floor of 5 The North Colonnade sit the formidable Barcap SCM (Structured Capital Markets) team,” he writes. “A team of some 110 people with the sole purpose of structuring tax-aggressive transactions to avoid tax not only for Barclays but also for banks and companies across the world. Once upon a time the story was about the avoidance of UK tax, this rapidly expanded into the avoidance of US tax too but now the business has grown to encompass Europe, Brazil, the Middle East, South Africa and other emerging markets.

“It is true to say no other tax arbitrage team has the financial resources or the senior management support from the very top that the SCM team enjoys at Barclays. Indeed many joke within SCM that they are the tax structuring market, thinking up all the ideas in all the major jurisdictions, sourcing the counterparties, instructing counsel (for themselves as well as for the counterparty) and executing the trade for both sides. Indeed all the counterparty need do is turn up, sign some documents and collect a large sum of money from the fiscal authorities. (Fear, revenge and ingenious tax deals-life on the top floor at Barclays -The Guardian 16-3-2009)

HM Revenue & Customs was tonight investigating explosive allegations about tax avoidance schemes operated by Barclays Bank, made by a whistleblower in the firm and apparently substantiated by leaked documents.

HMRC’s moves came as the government announced steps to try to discourage tax avoidance by Britain’s banks, now frequently dependent on state aid. The chancellor launched plans for a code of practice in which banks would be expected to abide by the “spirit of the law”. (Revenue Investigates Barclays tax mole claims -The Guardian 16-3-2009)

(continua…)

quando meno te lo aspetti

TV: ANNOZERO; RUTELLI, ASSURDO SOSPENDERE VAURO
 
(ANSA) – ROMA, 15 APR – “La Rai ha bisogno di pluralismo e non di censura”: Francesco Rutelli commenta così la decisione del direttore generale della Rai Mauro Masi di risolvere il contratto con Vauro, dopo le vignette di Annozero di giovedì scorso.
“Il pluralismo – aggiunge il senatore del Pd, che di Vauro é una delle più ricorrenti ‘vittime’ satiriche – esige una informazione onesta e corretta, ma sospendere un disegnatore satirico mi pare una scelta assurda. La satira deve restare uno strumento di libertà”. (ANSA).

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Ok, sono tempi bui e quando meno te lo aspetti, Rutelli fa una lucida considerazione sulla censura.

un elefante si dondolava …

Pubblicato in citazioni, geo&geo, la revoluciòn, lifestyle, sì viaggiare... da paoladifraia il 14 Aprile, 2009

elefante

VARSAVIA (Reuters) – Un politico polacco ha criticato uno zoo locale per aver comprato un elefante “gay” di nome Ninio, che preferendo compagni maschi probabilmente non si riprodurrà. Lo hanno riferito oggi i media locali.

 

“Non abbiamo pagato 37 milioni di zloty (11 milioni di dollari) nella realizzazione della più grande casa degli elefanti d’Europa per farci vivere un elefante gay”, ha detto Michal Grzes, consigliere conservatore della città di Poznan nella Polonia occidentale, secondo quanto riferito dai media.

 

“Volevamo creare un branco, ma dal momento che Ninio preferisce compagnie maschili piuttosto che femminili, come farà a generare un erede?” ha detto Grzes, del partito di destra Legge e Giustizia, all’opposizione.

 

Il direttore dello zoo di Poznan ha replicato che Ninio, di 10 anni, potrebbe essere troppo giovane per decidere il proprio orientamento sessuale, dato che gli elefanti raggiungono la maturità a 14 anni.

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intanto Telecom

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, lifestyle, made in italy, politics&policy da paoladifraia il 9 Aprile, 2009

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Intanto Telecom, dopo aver annunciato qualche mese fa un piano di esuberi, deve spiegare il proprio piano industriale, il proprio comportamento nei confronti di Tim Brasil, annunciare i nuovi soci.

(ANSA) – ROZZANO (MILANO), 8 APR – All’ex finanziere Sergio Cusani (presente all’assemblea Telecom in veste di semplice azionista), che chiede progettualità e si aspetta qualcosa di forte, l’amministratore delegato Franco Bernabé risponde con la politica dei piccoli passi ma sottolinea che il gruppo saprà cogliere, quando e se si presenteranno, “tutte le opportunità anche di trasformazione radicale”.
“Se si rimane fermi in due-tre anni Telecom rischia di finire come Alitalia” ha detto Cusani nel suo intervento in assemblea, arrivando a parlare anche della necessità di “trovare marito”. “Ritengo che le cose vadano fatte con gradualità – gli ha risposto Bernabé – Telecom non è una macchina da rottamare, ma una macchina capace di esprimere un grande potenziale e fare molto di più nel lungo periodo”. “E’ una macchina che esprime grande redditività e con la presenza in Brasile un grande potenziale di crescita. Vive in un contesto fortemente competitivo forse al quale non era abituata ma su cui ha cominciato ad esprimersi con competenza e professionalità”. “Quando e se ci saranno raccoglieremo tutte le opportunità anche di trasformazione radicale, strutturale della nostra macchina. Il nostro stile non è stare sulle pagine dei giornali – ha sottolineato – ma stare giorno dopo giorno in azienda per capire quali processi vanno migliorati”. (ANSA).

[...] La politica del dividendo.Quanto alla decisione di ridurre il dividendo è «in linea con le attese del mercato» ed è stata maturata conciliando «la scelta della società di ridurre il debito» con la scelta di garantire una remunerazione agli azionisti, ha spiegato Bernabé. Del resto tutte le società italiane quotate «hanno adottate prudenti politiche sulle cedole e così il monte dividendi complessivo é la metà rispetto all’anno precedente», ha dichiarato ancora, ricordando che il dividendo di Telecom per le azioni ordinarie si é invece ridotto del 37,5% e per le risparmio del 33%. «La scelta presa – ha concluso – ci permette essere considerati una società con buon dividend payout e questo sarà un floor per gli anni a venire». Per l’esercizio 2008 il dividendo proposto è di 0,05 euro per le ordinarie (0,061 per le risparmio) contro 0,08 dell’esercizio precedente. Bernabé ha ricordato che quest’anno é stata costituita una struttura apposita per massimizzare i benefici della dismissione degli asset non core.

L’accesso alla rete. La creazione da parte di Telecom Italia della divisione Open Access e l’approvazione da parte dell’Agcom della proposta di impegni volontari che assicurano un’effettiva parità di trattamento nell’accesso della rete «chiude definitivamente il dibattito sulla separazione della rete di accesso» di Telecom, ha affermato l’amministratore delegato. «Viene infatti a mancare il motivo del potenziale contendere – ha detto Bernabé – la rete di Telecom viene offerta a condizioni non discriminatorie a tutti gli operatori, con tangibili benefici anche per i consumatori».

Il caso Argentina. Dopo il blitz dell’Antitrust di Buenos Aires in Argentina la situazione «è complessa», ma Telecom Italia continuerà a «difendere i suoi diritti in tutte le sedi opportune». La pronuncia dell’Antitrust, ha spiegato Bernabé, ha inibito l’esercizio «dei nostri diritti politici», non considerando che Telecom Italia e Telefonica operano sul mercato locale in modo indipendente, e che Telecom da tempo ha adottato misure di governance per eliminare ogni possibile ingerenza di Telefonica sui processi decisionali relativi all’Argentina.

Il socio saudita. L’elenco dei soci presenti all’assemblea ordinaria di Telecom Italia ha incluso anche la Saudi Arabian Monetary Agency, con una quota di azioni depositate pari allo 0,34% del capitale. L’istituto centrale dell’Arabia Saudita potrebbe detenere una quota più grande, ma non figura nell’elenco dei soci con partecipazioni rilevanti, cioé superiori al 2%. (Il Sole 24 Ore).

se è difficile anche essere Floris

Se è difficile anche essere Floris, che non si porta dietro il bagaglio emotivo depositato fuori e dentro e tutto intorno a Santoro, Floris che calca nel presente la piazza di Ballarò senza essere passato da Samarcanda o da Bruxelles. Floris che non è Report, che oggi fa vedere tutto e il contrario di tutto, (meno per meno fa più e più per meno fa meno, caro Report).

Sei Floris e la Bonino ti rimprovera di essere seduta lì perchè te lo ha imposto l’Autorità per le Comunicazioni e le rispondi che presto dovrai invitare altri partiti minori però più grandi del suo, e che in fondo non sei uno spazio per l’accesso. Sei Floris e devi spiegare a Fitto e Castelli che potrebbero anche rispondere alle domande perchè si può parlare dell’argomento della puntata senza per forza polemizzare con Bersani, che non è in palla come dice Fitto.

Sei Floris e devi spiegare il senso del servizio appena trasmesso all’imprenditrice di confindustria (ambito costruzioni) che fa le smorfie mentre sente dal collegamento in diretta che con la costruzione dell’ospedale de L’Aquila venuto giù c’entra Impregilo. Cosa di cui poi nessuno parla. E dalle responsabilità sulla prefettura, l’ospedale, la casa dello studente a che si arriva? Al debito pubblico italiano.

Evergreen, everlast, evershow.

Sei Floris e a ogni domanda che fai c’è Castelli che dice che il debito pubblico non l’ha fatto lui, in caso l’ha fatto Berlinguer col consociativismo del Pci, mentre la Bonino lo rimprovera e dice Castelli la storia si studia…

Alla signora di confindustria poi (che ti spiega quanto è bravo il governo degli aiuti e delle missioni a Mosca con gli imprenditori) che ti rimprovera di fomentare l’odio verso i dirigenti che tengono a cuore i lavoratori più dei sindacati, il filmato lo devi spiegare, perchè, se fossi Vespa, invece, con il plastico e la bicicletta di Cogne, con il peluche trovato tra le macerie, che cosa dovresti spiegare?

Se è difficile pure essere Floris.

berlusconi

(ANSA) – L’AQUILA, 7 APR – “Andate lì sulla costa, è Pasqua, prendetevi un periodo che paghiamo noi”. Il premier Silvio Berlusconi, nel corso della sua visita alla tendopoli di San Demetrio, una decina di chilometri da L’Aquila, lo ha ripetuto spesso alle persone che ha incontrato e a cui ha stretto la mano.
Il Cavaliere ha girato per le tende fermandosi ad ascoltare le richieste della gente che gli chiedeva di essergli vicino. “State tranquilli – ha risposto il premier – noi facciamo l’inventario delle case danneggiate e voi vi spostate sulla costa perché lo Stato vi è vicino. Sarete serviti e riveriti”. E a dei bambini che gli urlavano forza Milan, il premier ha risposto: “Bravi, dite alla mamma di portarvi al mare che ci sono gli alberghi”.(ANSA).