leghiamoli alla sedia davanti a un buon libro
La Lega chiede che i professori superino un ‘test dal quale emerga la loro conoscenza della storia, tradizioni e dialetto della regione in cui vogliono insegnare’. (ANSA). Via blog del direttore.
***
Commento che diventa un post-comizio (omaggio al concetto di tempo e spazio):
La conoscenza ed il recupero di certe tradizioni, di un patrimonio culturale, non passano certo attraverso uno stupido esame razzista.
La miopia nonchè la rozzezza di certi provvedimenti vanno proprio a detrimento di quello che la scuola dovrebbe insegnare: la capacità di discernere, l’entusiasmo per la conoscenza, l’importanza delle differenze.
Inoltre demandare alla legge cose di comune buon senso o di semplice buona volontà, come può essere quella di conoscere e promuovere la realtà in cui si opera (cosa che quando avviene 90 su 100 non è merito di una legge) è sempre un errore madornale e rappresenta la sconfitta dei valori dell’insegnamento e del senso civico.
Come si fa a prendere una cantonata così? Che “politica” è questa?
E soprattutto quanta ipocrisia, se fossero del nord la maggior parte degli insegnanti costretti a spostarsi a Canicattì con il miraggio di lavorare, voglio proprio vedere se sarebbe mai venuto in mente a qualcuno un simile provvedimento…sebbene, a parti invertite, università e cultura ci siano arrivate molto prima che in Padania…quindi studiare un po’ di più la storia, i dialetti e le lingue ai leghisti non farebbe proprio male.
bottini
|
Gli italiani invece oggi sperano tutti nel Superenalotto.
cinemovel

Finalmente¹ posso segnalare il sito e le iniziative di Cinemovel. Cinemovel porta il cinema, le storie, la realtà riflessa dello schermo, in giro per il mondo per creare una coscienza collettiva attraverso l’elaborazione fantastica, la creatività che diventa impegno civile. Invito chiunque passi di qua ad andare a vedere il lavoro di Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri.
¹gli omini del computer pare abbiano risolto il gravoso problema che affliggeva il mio pc, dopo un reset, un cambio profilo e cambio macchina…
filosofia di vita presa in presttito/twitter is over

Però quanto è carina l’immagine di Twitter per over capacity? Quasi quasi si fa perdonare di non fare quello che gli hai appena chiesto…e considerando che oggi avrei ucciso con le mie proprie mani l’omino del computer…voglio decisamente più bene a Twitter.
zunino lascia
Per chi non sa proprio chi è di lui si era parlato a proposito dei “Furbetti del quartierino” durante la scalata Antonveneta, non figurava tra i più noti furbi ma tra coloro che insieme a Giampiero Fiorani erano accusati di aver ostacolato l’attività dell’Autorità di vigilanza:
I 19 rinvii a giudizio (17 persone e 2 società) riguardano il nocciolo della contestazione, e cioè l’ ipotesi di reato di concorso nell’ aggiotaggio addebitato non solo al banchiere Fiorani, ma anche a Fazio, che ne avrebbe «suscitato e rafforzato» il «progetto criminoso» ostacolando gli olandesi di Abn Amro, e che invece per i suoi difensori Coppi e Borgogno vede «la sua piena correttezza documentata da numerosi e decisivi elementi di prova già presenti in atti»); all’ ex capo della vigilanza di Bankitalia, Francesco Frasca; al senatore di Forza Italia e oggi neopresidente della Commissione Lavori Pubblici, Luigi Grillo, che si dice convinto «che in dibattimento l’ accusa si scioglierà come neve al sole»; e agli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, che con la scalata di Fiorani hanno sempre negato di aver a che fare. Altri indagati risponderanno (insieme a Fiorani) di ostacolo alle Autorità di vigilanza, e tra essi l’ immobiliarista Luigi Zunino; mentre l’ unico non rinviato a giudizio, perché la sua posizione viene trasferita per competenza a Lodi, è l’ ex parlamentare Giampiero Beccaria. (Corriere, 24 maggio 2008)
Ieri invece il suo nome è saltato fuori per questo motivo: i pm Roberto Pellicano e Laura Pedio hanno chiesto il fallimento di Risanamento, udienza fissata per il 29 luglio (l’inchiesta è seguita dal procuratore aggiunto Francesco Greco) così Zunino lascia la presidenza del gruppo e al suo posto potrebbe arrivare Salvatore Mancuso.
Luigi Zunino lascia, «al fine di agevolare il processo in corso». Ieri nel corso del consiglio Risanamento convocato d’urgenza l’immobiliarista ha «ritenuto di rimettere tutte le deleghe e rinunciare alla carica di presidente». I poteri passano per il momento al board e per la sostituzione bisognerà attendere vengano individuati un nuovo presidente e un nuovo amministratore delegato. Nel frattempo sarà Umberto Tracanella a svolgere le funzioni di vicepresidente. Un altro consiglio verrà dunque convocato nei prossimi giorni anche per la sostituzione di due consiglieri. (Corriere, 21 luglio 2009)
(ANSA) – MILANO, 21 LUG – Luigi Zunino si e’ dimesso e a breve e’ atteso un rimpasto al vertice del gruppo immobiliare Risanamento.Non si esclude che la guida venga affidata al banchiere Salvatore Mancuso ex numero uno del Banco di Sicilia. Il gruppo e’ impegnato a respingere le accuse della magistratura milanese: i pm hanno avanzato la dichiarazione di fallimento e Zunino, indagato insieme ad altre due persone per bancarotta, deve trovare un accordo con le banche entro il 29 luglio.
Il recupero archittetonico (e immobiliare) dell’ex area Falck nel 20o5 Zunino lo aveva commissionato a Renzo Piano.
Piccola Appendice dei fotoromanzi bancari italiani:
Matteo Arpe – Cesare Geronzi: Cesare Geronzi era Presidente, Matteo Arpe amministratore delegato di Capitalia. Nel 2006 si oppone alla fuzione con Banca Intesa e acquista il 2% delle azioni. Ripa di Meana gli chiede di dimettersi su richiesta di Geronzi, Arpe rifiuta e difende in una lettera la correttezza del suo operato. Alla fine la spunterà Geronzi, mentre Arpe fonderà Sator. Un piccolo riassunto c’è anche su wikipedia alla voce Matteo Arpe.
Alessandro Profumo – Gianfranco Miccichè (via Cuffaro, Banco di Sicilia): era il 16 gennaio 2008 e Miccichè così riassumeva per le agenzie di stampa:
“Non ho affatto dato – precisa il Presidente dell’Ars – la responsabilità al Presidente Mancuso per le assunzioni al Banco di Sicilia. Ho invece sostenuto che, purtroppo, la classe dirigente di questa Regione ha rovinato il progetto di Mancuso che è, e continua ad essere, un progetto importante per i rapporti del Bds con la nostra Regione. È proprio questo – conclude Miccichè – che va difeso domani all’incontro con Profumo. Va difeso proprio il progetto di Mancuso”.
Una descrizione più estesa della vicenda su l’Espresso a partire da questo articolo del 10 gennaio 2008.
Non fu solo Profumo a chiedere la testa di Miccichè, via Mancuso. In Sicilia Berlusconi appoggiò la candidatura di Raffaele Lombardo alla Regione e adesso Lomabrdo e Miccichè stanno dando battaglia a Roma, con il partito del sud. Contro Cuffaro e Silvio Berlusconi. Miccichè prepara la sua rivincita.
informati dei fatti
Sul sito di Repubblica.it e l’Espresso.it è disponibile l’audio degli incontri tra il premier Silvio Berlusconi e Patrizia D’Addario. Su Corriere.it non c’è nemmeno la notizia.
Intanto sulle intercettazioni presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dice “possibili soluzioni condivise”.
«Un problema di revisione delle regole esiste; ed è la premessa per cercare di arrivare a regole condivise». Lo ha detto il presidente della Repubblica rispondendo – durante la cerimonia della consegna del Ventaglio della stampa parlamentare al Quirinale – a una domanda sulla riforma del sistema delle intercettazioni.
stop al televoto
|
non ha prezzo
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per verificare se Mastercard e le banche Mps, Bnl, Banca Sella, Barclays Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) e Unicredit, abbiano posto in essere un insieme di intese restrittive della concorrenza nel settore delle carte di credito.
L’istruttoria, il cui avvio é stato notificato oggi alle parti nel corso di alcune ispezioni eseguite in collaborazione con la Guardia di Finanza, dovrà stabilire se la fissazione delle commissioni interbancarie nazionali per le transazioni con carte di pagamento in Italia da parte di Master Card e quindi la loro applicazione da parte delle banche licenziatarie del marchio, restringa il confronto competitivo in Italia, trasferendo costi elevati sugli esercenti e sui consumatori. (Il Sole 24 Ore)
sandri
Non è pensabile che una persona addestrata e pagata per garantire la sicurezza dei cittadini, che appartiene ad un’arma (non a caso) pensi di poterla impugnare e sparare per colpire qualcosa o qualcuno che si trova nella corsia opposta di un’autostrada e sconti una sentenza come se quel giorno gli avesse detto sfiga. (Perchè un proiettile ha deviato ed un ragazzo è morto).
Non si tratta di un cittadino qualsiasi, di uno che faceva una ronda. Si tratta di un professionista che ha ritenuto possibile fare quello che ha fatto, non importa a cosa o a chi mirasse.
E le sentenze e le pene inflitte in un ordinamento giudiziario riflettono il valore sociale che quella data civiltà attribuisce al suo interno.
AREZZO - La corte d’Assise di Arezzo ha condannato a sei anni di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella, che l’ 11 novembre 2007, nell’area di servizio Badia al Pino, vicino ad Arezzo, uccise con un colpo di pistola il tifoso laziale Gabriele Sandri. Il pm aveva chiesto una pena di 14 anni di reclusione. Ma la corte ha derubricato il reato da omicidio volontario a colposo. Subito dopo la lettura del dispositivo, vi sono state urla in aula contro i giudici. (Corriere.it)
