Paola's Weblog

filosofia di vita presa in prestito/oroscopi

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Questa settimana l’oroscopo di Brezsny per Internazionale, mi ha presa alla sprovvista…

Toro

Questo è un momento ottimo per imparare a fare la birra in casa, costruire un telescopio o guidare un carrello elevatore. La tua capacità di padroneggiare nuove competenze pratiche è al culmine e il tuo bisogno di autosufficienza più pressante del solito. Quando avrai più fiducia in te stesso, potrai passare a sfide più impegnative, come preparare un vaccino antinfluenzale o riconfigurare i meccanismi del tuo cervello.

cambio al vertice dello Ior e parla Navarro

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, made in italy, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 24 Settembre, 2009

WATYKAN PAPIE¯ JAN PAWE£ II ZMAR£ NAVARRO-VALLS

Dopo 20′anni cambia il vertice dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi prende il posto di Angelo Caloia, nell’era del Cardinal Tarcisio Bertone. E parla Navarro-Valls:

In una realtà come la Chiesa i ricambi di guida sono qualcosa di molto diverso dal ricambio di guida in una grande corporation oppure nell`amministrazione pubblica. La consistenza dei valori e dei contenuti della fede introduce un elemento di relatività nel cambio delle persone. (Il Sole24Ore, pag.16)

(continua…)

la finanza globale, l’italia e basilea 2

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 24 Settembre, 2009

La domanda che resta sospesa ad ogni apertura del G20 dove i grandi della terra dovrebbero confrontarsi conti alla mano è: come facciamo a salvare le banche e allo stesso tempo far ripartire l’economia mondiale quando la maggior parte delle imprese si ferma se non troviamo un altro modo di mettere denaro in circolo?

La questione delle banche, dai capi di stato e dagli stessi banchieri viene posta così: “la gente si chiede”. La gente si chiede che ci stanno a fare le banche se alla fine servono solo a ingoiare soldi in un sistema di scatole lasciando fuori i famosi omini col cerino in mano…

Non lo so se la gente si chieda proprio questo o se ancor di meno serva a pretesto per affrontare una discussione seria tanto in politica quanto in economia. Certo è che nel momento in cui tutti parlano di riscrivere le regole della finanza globale, dal G20 dal G2 e via via in nuove formulazioni che tengano conto della bilancia dei pagamenti dei convitati, in Italia non si parla d’altro che di cambiare le regole di Basilea 2.

La novità di Basilea 2 era introdurre delle regole più severe per definire la solidità delle banche laddove le agenzie di rating hanno miseramente fallito, calcolando anche il cosiddetto rischio operativo (frodi, situazioni sindacali, calamità, danni, disfunzioni e chi più ne ha più ne metta).

Adesso ci si accorge che un modello tanto virtuoso rende poco o pochissimo conveniente alle banche italiane fare le banche e prendere in considerazione le piccole e medie imprese, ossia quasi l’intero tessuto produttivo del nostro paese. Su Basilea 2 così la pensa da tempo il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Allargando leggermente il discorso a quanto succede in Europa, i nostri vicini sono già ben oltre il preoccuparsi di Basilea2.

A Bruxelles ieri è stato varato il nuovo sistema europeo di vigilanza finanziaria, che dovrebbe disporre tre autorità di controllo su banche, assicurazioni e mercato dei titoli. Come sempre in Europa il punto resta quanta parte di sovranità gli stati membri siano disposti a delegare.

Tutto bene? A quanto pare no, visto che sulla trasparenza bancaria la Svizzera ha ottenuto la cancellazione dalla lista nera dei paradisi fiscali mentre l’Italia cerca di adottare lo scudo fiscale più ampio possibile.

Le banche americane, dopo che la corte di giustizia ha obbligato la Fed a pubblicare i nomi di quelle che hanno ricevuto ‘aiuti di Stato’, hanno annunciato che restituiranno buona parte dei prestiti ricevuti. Così, intanto, Bank of America.

Le banche italiane invece sono alle prese con tutt’altri problemi. Quelli che considerano i Tremonti Bond come una buona soluzione di liquidità per continuare nel loro processo di globalizzazione (per nuotare in questo mare), Unicredit. E quelli che no, Intesa San Paolo.

Su Intesa racconta tutto Massimo Mucchetti in un’inchiesta per il Corriere della Sera.

(continua…)

il premier suggerisce al G20

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, politics&policy, usa da paoladifraia il 23 Settembre, 2009

Evitare il rischio di speculazioni finanziarie e manipolazione dei mercati deve essere una priorità del prossimo G20. Questo il messaggio che il premier Silvio Berlusconi ed il premier australiano Kevin Rudd, nel giorno in cui la commissione finanze del Senato italiano ha approvato lo scudo fiscale, hanno inviato ad Obama in una lettera congiunta per l’apertura del vertice di Pittsburgh. Nella città statunitense simbolo della riconversione post industriale, il G20 è chiamato a fare il punto sullo stato di salute dell’economia mondiale. Stati Uniti e Giappone, nonostante l’aumento della disoccupazione per il 2010, hanno detto di essere usciti dalla recessione. Il direttore generale del fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn sostiene che sia troppo presto per annunciare che la crisi è passata. Il nodo da sciogliere è sempre quello delle nuove regole della finanza globale. Gli Stati Uniti stanno trasformando in legge la riforma finanziaria voluta da Obama e, per la prima volta, la Federal Reserve ha dovuto pubblicare l’elenco delle istituzioni finanziarie che hanno ricevuto aiuti di Stato.

Passi in avanti sono stati fatti anche sul piano della trasparenza bancaria, nella lotta ai paradisi fiscali. L’America ha ottenuto dall’Unione delle Banche Svizzere l’elenco dei concittadini che vi detengono depositi.  Anche in Europa, Bruxelles, ha adottato un nuovo codice di vigilanza finanziaria ma con la ‘clausola di salvaguardia’ che lascia l’ultima parola ai singoli stati membri dell’unione. Com’è successo a Londra nel mirino restano gli istituti bancari, ed il compenso dei manager. Bank of America ha già annunciato che restituirà al governo Usa i 425 milioni di dollari ricevuti a garanzia della fusione con Merryll Lynch, la banca di investimento assorbita all’indomani del crack Lehman Brothers che ha fatto scoppiare la bolla speculativa e la recessione globale.

shift strategy

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, politics&policy, usa da paoladifraia il 23 Settembre, 2009

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Gli Stati Uniti non possono fare tutto da soli. Questo il senso dell’intervento del presidente Barack Obama all’assemblea delle Nazioni Unite. Quelli che hanno accusato l’America di agire unilateralmente su scala mondiale, adesso non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. E il messaggio che Obama lancia ai leader, che parleranno dopo di lui all’Onu, è chiaro: a partire dall’Afghanistan gli Stati Uniti ridurranno il loro impegno per risolvere i conflitti mondiali. “La guerra al terrorismo non possiamo farla da soli”, l’amministrazione americana non parla apertamente di exit strategy ma di riduzione dell’impegno militare per concentrare i propri sforzi nella lotta ad Al Qaeda in Afghanistan e in Pakistan. Il piano al vaglio della Casa Bianca è stato presentato dal vice presidente Joe Biden. La sfida lanciata all’Onu da Obama dovrà essere raccolta dagli altri leader mondiali, in attesa questa notte del discorso del presidente iraniano Ahmadinejad, che ha già anticipato alla stampa americana che se gli Stati Uniti cambieranno strategia in Afghanistan, Iraq e medioriente, l’Iran (al netto del programma sul nucleare) è pronto a diventare un fedele alleato.

il 60° sexy della repubblica popolare

Pubblicato in dì qualcosa di sinistra, geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, memoria, politics&policy da paoladifraia il 23 Settembre, 2009

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Ad una domanda su quali saranno le “attrazioni della sfilata”, Gao ha risposto indicando “l’ entusiasmo dei soldati” e le nuove divise, definite “sexy” dalla stampa cinese…. (Ansa)

filosofia di vita presa in prestito/yes I do love 30 Rock

Pubblicato in filosofia di vita presa in prestito, geo&geo, il blog è mio, lifestyle, usa da paoladifraia il 22 Settembre, 2009

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Io l’ho scoperta tardi, guardandomi una serie dopo l’altra sul web. Assolutamente uno spasso, e non avrei mai pensato di trovare Alec Boldwin irresistibile.

il comitato centrale

Pubblicato in geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, lifestyle, politics&policy, ragione e sentimento da paoladifraia il 18 Settembre, 2009

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(ANSA) – PECHINO, 18 SET – Il comitato centrale (cc) del Partito Comunista Cinese ha riaffermato oggi, a conclusione di una riunione durata quattro giorni, che il “compito principale” del Partito è quello di “assicurare una crescita economica sostenuta e veloce”. Nel documento approvato dal Cc diffuso dall’agenzia Nuova Cina, in cui si ribadisce anche la volontà di lottare contro la corruzione e contro le attività separatiste, si afferma tra l’altro che l’economia cinese “sta uscendo dal rallentamento globale” ma che “le fondamenta della ripresa economica non sono ancora solide”. Il Paese, prosegue il documento “continuerà con la sua politica fiscale attiva e con una politica monetaria moderatamente espansiva”. A più riprese, il comunicato conclusivo sottolinea il concetto secondo il quale, mentre l’ Occidente ancora si dibatte nelle tenaglie della crisi, in Asia ed in particolare in Cina l’economia è in ripresa. Tradizionalmente, il cc non si occupava dei problemi immediati di gestione dell’ economia e della società, che sono lasciati al governo, ma indica gli obiettivi generali del partito e dello Stato. La prossima settimana, il presidente e segretario del partito Hu Jintao parlerà all’ assemblea generale dell’ Onu dove terrà un discorso definito “importante” dai funzionari cinesi, nel quale affronterà probabilmente problemi di lungo periodo, come l’ atteggiamento della Cina sulla lotta ai cambiamenti climatici. In seguito, Hu parteciperà al vertice del G20, che riunisce Paesi sviluppati e Paesi emergenti. Dall’ inizio della crisi finanziaria ed economica Pechino ha indicato la propria volontà di contare di più negli organismi finanziari internazionali e di porsi come portavoce del mondo emergente davanti alle potenze occidentali. La riunione di questi giorni, alla quale hanno preso parte i circa 200 membri a pieno titolo del comitato centrale, si è anche occupata di problemi interni. In un passo del documento si afferma che la “democrazia interna” è la “linfa vitale” del Partito ma non si fa cenno ai cambiamenti radicali nei quali qualcuno sperava. La democrazia, sostiene infatti il documento, va esercitata “mantenendo risolutamente il (principio del) centralismo democratico”. Dopo aver fatto il rituale accenno alla “determinata lotta” contro la corruzione, l’ organo dirigente del Partito Comunista Cinese afferma poi che continuerà “a prevenire e a reprimere risolutamente le attività separatiste legate a fattori etnici” in un chiaro riferimento alle violenze che si sono prodotte in luglio nella Regione Autonoma dello Xinjiang, dove 197 persone sono morte in scontri a base etnica tra la minoranza musulmana degli uighuri ed i cinesi di etnia han. Alcuni osservatori si aspettavano l’ annuncio della promozione a vicepresidente della Commissione Militare Centrale di Xi Jinping, l’ attuale vicepresidente della Repubblica ritenuto il probabile successore di Hu Jintao al prossimo congresso del partito, che si svolgerà nel 2012. Nessun leader senza esperienza di problemi militari è stato infatti fino ad oggi eletto alla massima carica del partito. Nel comunicato finale non ci sono accenni a promozioni, in quella che viene letta come un’ indicazione che il delicato processo di definizione del successore di Hu non è ancora stato completato.

l’uomo della DDR

Pubblicato in citazioni, geo&geo, i signori della terra, la revoluciòn, lifestyle, memoria, politics&policy, sì viaggiare... da paoladifraia il 18 Settembre, 2009

Grass

[...] Su una poltrona, dietro un tavolino con una bottiglia di vino rosso, poi dal podio, Grass cerca di alzare il livello di una campagna ridotta a slogan come «La Germania può fare di più» (Steinmeier) e «Vota la Cancelliera» (Merkel). Ricorda il grande ruolo dei socialdemocratici nella storia tedesca, a cominciare dalla Repubblica di Weimar, attaccata dai comunisti di Walter Ulbricht e dai nazisti di Joseph Goebbels, «così come oggi vengono attaccati dalla Linke» di Oscar Lafontaine. Assalta «lo spaccone» Guido Westerwelle, «il profeta del neoliberismo» con il quale Frau Merkel vorrebbe allearsi se alle elezioni avrà i numeri per confermare la Spd all’opposizione. Spiega che la Grosse Koalition, nei quattro anni passati, non è stata pessima e non ha risposto male alla crisi provocata dal capitalismo: ma c’è riuscita solo perchè l’Unione Cdu-Csu della cancelliera aveva come partner la Spd. (Danilo Taino, Corriere della Sera pag. 23)

filosofia di vita presa in prestito/george orwell why I write

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“I had the lonely child’s habit of making up stories and holding conversations with imaginary persons, and I think from the very start my literary ambitions were mixed up with the feeling of being isolated and undervalued. I knew that I had a facility with words and a power of facing unpleasant facts, and I felt that this created a sort of private world in which I could get my own back for my failure in everyday life.”

George Orwell, Why I Write