filosofia di vita presa in prestito/il principe azzurro
Se andassi ancora a scuola, sarebbe stato divertente lasciare un post-it sul bauletto del proprietario della moto con su scritto “chiamami”. Però lo sguardo felice e orgoglioso dei miei amici Luca e Luigi quando hanno individuato la frase merita una piccola riflessione: ci sono momenti in cui tutti gli uomini si travestono da Principe Azzurro e hanno quello sguardo fiero del ‘posso essere tutto quello che vuoi’. Ovviamente non è vero (non nel senso pragmatico che una donna intende) ma è uno slancio che va sempre apprezzato e mai usato contro di loro.
filosofia di vita presa in prestito/life as usual
Un paio di mesi fa, poco dopo il rientro dalle vacanze, è morta la batteria dell’orologio. Contrariamente al solito mi sono avventurata a passare un paio di giorni senza…non ci sono riuscita, controllare l’orario con il cell. per me è inutile fonte di ansia e chi mi conosce da tempo sa che ‘il tempo’ per me è un concetto soggettivamente relativo.
Ripristinata la pila il quadrante della data però è impazzito. Prima si è rifiutato di funzionare per qualche settimana. Poi ha finalmente ripreso vita, scambiando però mezzogiorno con mezzanotte, quindi la data me la cambia a metà mattina e finora non c’è stato verso di convincerlo del contrario. Mi sono detta che se per qualche giorno mi ricordassi di cambiare manualmente la data a mezzanotte magari potrei convincerlo che è giusto il contrario.
Accadono troppe cose per cui sono convinta che sia giusto il contrario e non posso farci niente. E poi avere ragione non paga, non è divertente e la gloria è postuma. Tutte cose di buon senso. Mi piacerebbe riuscire a convincere almeno il mio orologio che cambiare l’orario a mezzanotte anzichè a mezzogiorno mi aiuterebbe, così io potrei continuare a ignorare certi passaggi meccanici e stare tranquilla che se anche mi perdo nel tempo, ogni tanto posso gettare lo sguardo e capire a che punto sono.
p.s. per esempio oggi ho deciso di lasciare sul fondo della borsa l’ipod e uscire con l’obsoleto lettore cd portatile…certo perchè non posso trasformare i cd in mp3 causa malattia del mio mac…però se avessi avuto ancora il walkman sarei uscita con quello, ho ancora dei nastri che volenterosi ragazzi degli anni’80 registravano alle ragazze degli anni ‘80. Immagino che i ragazzi di oggi si scambino playlist…
house of democrats
220 a 215 sono i numeri che tutti ormai conoscono sul voto della Camera sulla riforma sanitaria degli Stati Uniti. Una legislazione rimasta invariata per decenni (40) e che allarga l’ombrello della protezione sociale modello usa. Un modello basato sulle assicurazioni private di chi se le può permettere e che riduce un po’ di privilegi dei potenti. Solo un po’. Ma questi sono tempi in cui bisogna credere nei passi significativi del solo un po’ quando sono veri.
Quando sarà decisivo verrò personalmente a difendere la riforma, aveva detto all’inizio del mese scorso Barack Obama.
Lo aveva promesso nei giorni febbrili in cui in Senato si cercava l’accordo sulla bozza Baucus. Invocato a gran voce dai senatori più impegnati nella lotta per ottenere nel testo di legge un’indicazione chiara per un’assicurazione sanitaria pubblica. Giorni in cui quelle tra i democrats liberal e i conservatori erano tutt’altro che flebili schermaglie, con la speaker della Camera Nancy Pelosi che alzava infastidita gli occhi al cielo in conferenza stampa al motto del siamo tutti d’accordo e appoggiamo la linea del presidente, immortalata dai reporter accanto ad Harry Reid, il leader dei senatori democratici su cui sono adesso puntati gli occhi di tutti. Perchè adesso deve votare il senato.
Non un testo di legge qualsiasi ma le circa 2000 pagine benedette da Obama. Che ha poi definito storico il voto della Camera. E che è più liberal e più costoso di quello che la bozza Baucus, dopo tormentata mediazione era disposta ad accogliere. Il costo finale previsto era di 900 miliardi di dollari. Adesso la commissione finanze ha una manciata di settimane per definire i costi della propria bozza, unirla a quella della Camera e procedere alla votazione. E i democrats conservatori rischiano di farsi andare il tacchino del Thanksgiving di traverso, anche se il voto finale potrebbe slittare a gennaio.
Intanto in questo primo round i liberal possono festeggiare. L’assicurazione sanitaria è obbligatoria ma i super ricchi pagheranno un po’ di tasse in più (concetto riportato in auge al G-20 anche da Brown, in solitudine, per le transazioni finanziarie) e i meno ricchi potranno scegliere in un paniere di assicurazioni a prezzi calmierati.
Ora l’amministrazione deve dimostrare di saper fare i conti nella conta dei voti anche in Senato.
L’analisi del voto mostra un dato politico tutt’altro che secondario nel dibattito attuale. I democratici che hanno votato no alla riforma sono stati eletti in collegi che prima erano repubblicani e che potrebbero tornare tali nelle elezioni di medio termine del 2010, come la doccia fredda del New Jersey e della Virginia hanno recentemente dimostrato,mandando in fibrillazione il partito.
filosofia di vita presa in prestito/brezsny

Breve, conciso, premonitore.
Toro (20 aprile – 20 maggio)
La prossima settimana avrai la capacità di esprimere quello che non è mai stato detto e di affermare verità che tutti nascondono. Potresti anche riuscire a sentire quello che non hai mai sentito e cogliere verità che finora hai preferito ignorare. Come puoi immaginare, Toro, devi attivare a pieno entrambe queste capacità per farle funzionare al meglio.
filosofia di vita presa in prestito/gli sms sono il male
“Gli sms e la mentalità utilitaria tendono a distruggere la poesia e l’immaginazione. Per reggere ai brutali contraccolpi del mercato occorre dotarsi di ironico distacco”. -Gli sms e gli incontri d’amore: così si distrugge poesia e morale. Corriere pag. 29 ripreso dal New York Magazine.
L’articolo fa una lunga disamina delle abitudini di chi usa il web e i cellulari per organizzare la propria vita di relazione. Frammentata e con poche regole grammaticali, metafora indubbiamente appropriata.
Ricordo benissimo conversazioni con le amiche sui bei vecchi tempi delle telefonate dalla cabina, delle lotte con genitori e fratelli per tenere libera/occupata la linea. Il succo di tutto era che bisognava in qualche modo, se non proprio metterci la faccia, almeno la voce. Dovevi prendere il coraggio a due mani e ’sentire’ l’interessato. O aspettare che lo facesse lui. Perfino il citofono diventava una parte importante delle relazioni. Una volta una ragazza mi ha detto: invece di citofonarmi mi ha fatto uno squillo. Non sono scesa.
La libertà del cellulare ha sicuramente i suoi svantaggi. Forse però sarebbe stato meglio non inventare gli sms. Nel rapporto costi/benefici non riesco a salvarli. Non hanno punteggiatura appropriata, non hanno intonazione e a meno che non si tratti di frasi minime senza subordinate, hanno scarsa efficacia comunicativa.
Nelle relazioni poi, a meno di non tenere una rigorosa contabilità quanto a toni-tempi-modi, rappresentano tanto l’alibi quanto il male…
Certo, basterebbe saperli usare. Sarà per questo che non li amo molto.
Resta il fatto che un uomo che ti manda un sms è un cialtrone se si sta negando, romantico se si sta concedendo. Una donna è sempre e comunque a rischio Glenn Close che fa bollire il coniglio in Attrazione Fatale.
l’etica delle relazioni e l’etica dei banchieri, in tempi moderni
Ho già detto che bisognerebbe distinguere che cosa è lecito dal reato soprattutto quando chi lo commette rappresenta una pubblica istituzione. E ho scritto pure che il dibattito che si sviluppa intorno a questo è molto ipocrita. L’ho scritto qui e qui.
Due giorni fa ho ascoltato questa riflessione:
“Gli economisti non sono interessati all’etica, non come professione e in un periodo in cui le cose vanno male c’è massima attenzione all’operato di chi presta il denaro. Quando le cose vanno bene invece ci si aspetta che una banca faccia esattamente questo, prestare i soldi e farseli ridare etc. solo che c’è un’intera classe di grossi finanzieri che si è arricchita a cifre finora inimmaginabili e che nessun’altra lobby può permettersi o riesce ad accumulare, questo ha scatenato un grosso risentimento.”
Queste considerazioni sono il frutto di una recente conversazione con un economista. Comincio a pensare che lo stesso possa applicarsi anche alle relazioni umane.
Quando le cose vanno bene non c’è nessun’ansia etica o moralista, non si va ad investigare la vita dei padri e delle madri di famiglia, delle segretarie come dei capi di stato. Non si va a cavillare sulla mercificazione del corpo delle veline o delle prostitute. Quando le cose vanno bene, vivi e lascia vivere, puoi perfino chiudere le case chiuse e spostare la prostituzione un po’ più in là, perchè passeranno decenni in cui a lodevoli iniziative seguirà il vuoto, per approdare, infine, a condizioni molto peggiori del punto di partenza.
Quando le cose vanno bene, siamo tutti pronti a girare lo sguardo altrove, che non vuol dire porgere l’altra guancia.
Ma quando i soldi sono pochi e le relazioni umane scarse ecco che si comincia a fare i conti: ma chi può spendere tanti soldi per le prostitute? Ne vale davvero la pena? E’ più grave che siano escort (ci siamo perfino inventati la parola che dà la misura della percezione della società) o trans? Fanno parte del privato o della pubblica morale?
Quando le cose vanno male, scatta il risentimento anche per quell’assenza di regole che fino a quando si ingrassava, si era ben contenti di lasciare andare.
Quando le cose vanno male siamo tutti peccatori senza l’alibi della letteratura perchè neanche per un attimo ci siamo soffermati a pensare su cosa si fondano i legami della nostra società.
Quali sono le transazioni etiche che giustamente ricompensiamo?
Si sorride in cambio di un favore o perchè è un comportamento socialmente accettato di affetto o cortesia?
Quando le cose vanno male chi ha pagato per il sorriso più bello verrà portato ad esempio dell’eterna dannazione.
Non importa perchè si sorride o no, ma quanto ci costa.
Siamo tutti presi dal sesso dei politici che ci siamo già dimenticati dei filmini che mettono i nostri adolescenti su youtube.
p.s. si consiglia un serio ripasso di André Gide.
alda merini/filosofia di vita presa in prestito-tributi
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
(Alda Merini, La terra Santa)



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